Nel corso lo descriviamo con il nome datogli da Luisa Carrada nel suo sito
Mestiere di Scrivere:
Quote:
il brutto linguaggio che si usa nelle aziende,
fatto di mille parole che si possono evitare, di aggettivi inutili,
di espressioni contorte che sembrano passare inalterate
di generazione in generazione di dipendenti. Linguaggio brutto,
ma innocuo se rimane all'interno dei confini aziendali.
Assolutamente dannoso se utilizzato per documenti diretti
all'esterno oppure per pubblicazioni promozionali.
Il compito del bravo copywriter sta proprio nel riuscire a
creare dei testi efficaci, magari partendo dalle informazioni dell'azienda descritte in
corporatese.
Come suggerisce Bly, il primo passo è
raccogliere informazioni per poi rilaborarle al fine di creare un testo che ha un unico obiettivo:
persuadere l'utente.
Il
corporatese o
Aziendalese non è un linguaggio efficace in termini di persuasione, per questo è necessario dedicare sufficienti risorse alla
riscrittura dei testi da includere nelle proprie
landing page e
squeeze page.
Il metodo migliore per dimostrare ad un cliente l'efficacia ed il ROI di un lavoro del genere è scegliere alcune pagine del sito, magari quelle usate come destinazione per campagne AdWords, e creare uno split test tramite il
Google Website Optimizer (o tool simili). Quando il cliente si rende conto di come, una semplice riscrittura dei testi, può
incrementare il tasso di conversione dall' 1% al 10%, non avrà problemi ad affidarsi al copywriter per ulteriori
ottimizzazioni.